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Programma di Sala 
Domenica 26  Marzo ore 18.00
Sala della Musica "F.Marchesini" 

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L.Boccherini – Sestetto per archi n.1 op.23 (G.454)

 

Allegro molto

Larghetto

Minuetto – Trio primo – Trio secondo – Trio terzo

 

 

P.I.Tchaikovsky - Sestetto per archi in re minore, Op. 70 

“Souvenir de Florence” 

 

Allegro con spirito

Adagio cantabile e con moto

Allegretto moderato

Allegro vivace

 

 

 

Sestetto Bonciani
Clarice Curradi - violino
Damiano Babbini - violino
Valentina Gasperetti - viola
Hildegard Kuen- viola
Augusto Gasbarri - violoncello
Giovanni Inglese - violoncello

Sestetto per archi in re minore, Op. 70  “Souvenir de Florence” 

Semplice ma elegante, imponente ma discreta, Villa Bonciani attira inevitabilmente a sé gli sguardi curiosi dei passanti di via San Leonardo. “Firenze città di ingegni arditi” recitava il verso di una famosa canzone di Odoardo Spadaro e tra questi non si può che includere anche Tchaikovsky che “dall’immensa pianura russa” approdò sulle “dolci colline toscane” nel 1878, trascorrendo giorni prolifici e felici nella Villa fiorentina coccolato e viziato dalla sua benefattrice e grande estimatrice Nadeszda Von Meck. Composto nel 1890, “Souvenir de Florence” è un omaggio di Tchaikovsky a Firenze, una cartolina (da qui il titolo della serata “Postcards) della città che lo accolse in un periodo difficile della sua vita e il cui ricordo negli anni successivi alla sua permanenza lì, lo portò ad un meraviglioso sposalizio tra cultura russa e italiana. Nei quattro movimenti del sestetto, il lirismo cantabile dei temi tipici del compositore si fonde con reminescenze dell’opera italiana condite dalla piccantezza di episodi vivaci e prorompenti che rimandano alla danza e al folkore russo. E’ un’opera incredibilmente ricca che sembra narrare una favola rocambolesca e appassionata, che Tchaikovsky dichiarò di aver scritto “con molto entusiasmo e senza il minimo sforzo” prevedendo, probabilmente, di riservare quest’ultimo ai suoi esecutori per l’impegno a tratti virtuosistico che il pezzo richiede. Dichiarazione ardita… che possiamo concedere solo ad un grande ingegno come Tchaikovsky!

                                                                                                                                                                                            Clarice Curradi

 

Clarice Curradi
Inizia lo studio del violino all’età di sette anni alla Scuola di Musica di Fiesole e si diploma col massimo dei voti nella classe del M° Bologni al Conservatorio di Lucca, perfezionandosi in seguito con Felice Cusano e con Lorenza Borrani a Fiesole, per poi conseguire un Master Performance all’Hochschule di Bern con Barbara Doll. Ha seguito masterclass fra gli altri con Dimitry Berlinsky, Giuliano Carmignola, Benjamin Schmidt e in formazioni cameristiche con Il Trio di Parma, Trio Altemburger, Bruno Canino,Giovanni Gnocchi,Pier Narciso Masi. Molto attiva fin da giovanissima nell’attivitàcameristica e orchestrale,in giugno 2008 risulta idonea all'audizione dell'Accademia dell'Orchestra Mozart di Bologna, ricoprendo dal 2010 il ruolo di spalla( sotto la direzione di Enrico Bronzi, Sergey Krilov, Alexander Lonquich). Ha partecipato alle attivitàdell’Accademia Gustav Mahler a Bolzano seguendo lezioni individuali e di musica da camera con musicisti quali Rainer Kussmaul, Friedemann Eichhorn, Christian Altemburger. Dal 2011 ha fatto parte dell’Orchestra Mozart diretta dal M°Claudio Abbado e fa parte ad oggi del progetto Orchestra Mozart risuona. Tra il 2011 e il 2012 risulta idonea alle audizioni dell’orchestra VERDI di Milano e dei Pomeriggi Musicali. Nel 2014 risulta idonea con segnalazione per spalla dei secondi all’audizione dell’Orchestra Regionale Toscana e nel 2015 all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e all’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Collabora inoltre con l'Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova( concertino dei primi violini) e con il progetto Spira Mirabilis. Fa parte del progetto “ Orchestra Leonore” e “Floema” di Pistoia. Nel luglio 2019 ha ottenuto un trial per il terzo posto dei secondi violini alla London Philarmonic Orchestra. Nel Giugno 2021 vince il concorso per violino di fila all’Orchestra Regionale Toscana. Violinista del trio Vox ( vl, cello e piano con Augusto Gasbarri ed Irene Novi) ed insegnante di musica da camera per archi e pianoforte alla Scuola di Musica di Fiesole.

Damiano Babbini

Inizia lo studio del violino a 6 anni presso la Scuola di Musica del Trasimeno sotto la guida del M°Elizabeth Graham e nel 2006 si diploma da privatista con il massimo dei voti.

Partecipa a masterclass con i maestri Rodolfo Bonucci, Emmanuel Hurwitz (Melos Ensemble, Aeolian Quartet), Reinar Honeck (spalla dei Wiener Philarmoniker), Mitislav Rostropovich e si perfeziona presso l’ Accademia di Musica di Pinerolo (TO) con il M° Adrian Pinzaru, M°Dora Schwarzberg e il M° Alessandro Milani.

L’esigenza di approfondire il repertorio cameristico lo porta nel 2004 ad essere uno dei fondatori e primo violino del Quartetto Ascanio con il quale si perfeziona presso la Scuola di Musica di Fiesole con il M° Andrea Nannoni e l’Accademia W.Stauffer di Cremona con il Quartetto di Cremona e con altri grandi musicisti quali Hugh Maguire (ex spalla della London Symphony, Quartetto Allegri), Quartetto Barcellona, Bruno Giuranna, Adrian Pinzaru (Delian Quartet), Robert Cohen, Mihaela Martin (Quartetto Michelangelo),Demetrio Comuzzi (Nuovo quartetto italiano), Quartetto Prometeo, Marc lo Danel (Danel Quartet). Il Quartetto si esibisce regolarmente in prestigiosi festival in Italia e all’estero come “Famiglia Artistica Reggiana” (Reggio Emilia), “Cantiere Internazionale d’Arte” di Montepulciano (eseguendo prime assolute di autori come C.Boccadoro, S.Taglietti e A.Portera il quale dedica la sua opera al Quartetto Ascanio), “Armonie della sera” nel territorio marchigiano,“Festival dei due mondi” di Spoleto, “Musica Insieme” Panicale, “Paganini Genova Festival”, “Toscan Sun Festival”, “Neus Klangfest Remscheid” Colonia e altri ancora collaborando con grandi nomi quali Marco Sollini, Ensemble Kandinsky, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Claudio Pasceri, Koram Jablonko, Francesco Fiore e molti altri.Nel 2014 incide per Brilliant Classic “Ravel complete melodies” all’interno di ECU Ensemble e nel 2021 incide per Dynamic “Chamber Music in Genoa after Nicolò Paganini” dedicato alla musica dell’800 genovese.Parallelamente alla carriera cameristica dal 2002 ricopre il ruolo di Primo Violino di Spalla e solista dell’Orchestra da Camera del Trasimeno con la quale nel 2005 vince il primo premio summa cum laude al concorso Internazionale “Pro Archi” di Nyiregyaza (Ungheria) ottenendo inoltre il premio speciale come prima parte assegnato da Sandor Devich (Quartetto Bartok). Ottiene l’idoneità in varie orchestre italiane come l’Orchestra della Toscana (ORT), Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra regionale della Calabria “Paolo Serrao” (spalla dei secondi violini), Orchestra da Camera di Perugia (concertino dei primi violini) partecipando a tournèe in tutto il mondo (Spagna, Cina, Oman, Cile, Equador, Perù, Argentina) collaborando con Enrico Dindo, Marco Rizzi, Alberto Miodini, Enrico Bronzi, Fabio Luisi, Bruno Canino, Pietro de Maria, Daniele Rusioni, Francesca Dego e molti altri.

Nel Giugno 2021 ottiene l’idoneità al concorso per violino di fila per l’Orchestra della Toscana (ORT).
 

Hildegard Kuen nasce a Erlangen in Germania e consegue i titoli di Diplom, Kunstlerische Ausbildung e Meisterklasse sotto la guida di Hanns Kohlase presso l’Hochschule di Norimberga e si perfeziona in musica da camera con maestri quali P. Farulli e C. Tetzlaff. E’ stata viola di fila e poi prima viola della Junge Deutsche Philharmonie e membro dell’European Union Youth Orchestra. Dal 2001 al 2003 ha suonato con i Münchner Philharmoniker e attualmente collabora con l’ Orchestra di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Regionale Toscana e la Filarmonica Toscanini di Parma. Ha suonato così sotto la direzione di maestri quali Levine, Ashkenazy, Mehta, Maazel, Inbal, Gelmetti, Tielemann, Barshai, Pappano etc…

È membro fondatore del Ensemble Alraune specializzato nell' esecuzione su strumenti  originali.

Dal 2008 è la violista del Quartetto Euphoria.

Valentina Gasperetti si è diplomata con il massimo dei voti presso l’Istituto pareggiato “Pietro Mascagni” di Livorno sotto la guida del maestro Riccardo Masi. Ha continuato il suo percorso di specializzazione in Svizzera studiando prima nella classe del Maestro Patrick Jüdt presso l’”Hochschule der Künste” di Berna, ottenendo con lode un diploma di Master in Performance nel 2016 ed in seguito nella classe del Maestro Frédéric Kirch presso L’”Haute d’Ecole de Musique de Lausanne”, ottenendo nel 2018 un Master “Interprètation musicale, orientation orchestre” .

Valentina ha inoltre frequentato prestigiose masterclasses con Veronica Hagen, Francesco Fiore, Antonello Farulli, Patrick Jüdt, Jean-Philippe Vasseur e Frederic Kirch.

Il vivo interesse per la musica sinfonica la porta nel 2009 ad avvicinarsi all’”Orchestra Giovanile Italiana”, e a diventarne non solo un membro effettivo, ma anche prima viola, nella stagione 2010/11. 

Valentina è stata poi accademista dell’“Orchester Biel Solothurn” nel 2016 e dei “Berner Symphonieorchester” nel 2016/17. Dopo aver conseguito l’idoneità nelle audizioni collabora come viola di fila e come seconda viola con l’”Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino”, con l’”Orchestra dell’Opera di Roma”, con l’”Orchestre de la Suisse Romande” di Ginevra e con l’”Orchestra Regionale Toscana”. Valentina collabora anche con l’” Orchestra Haydn di Bolzano”, con l"Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova", con l’”Orchestra Leonore”di Pistoia, con l’”Orchestra Filarmonica di Torino” e con il “Colibrì Ensemble”. Valentina ha sempre affiancato l’attività orchestrale a quella cameristica esibendosi in importanti sale da concerto con svariate formazioni cameristiche in Svizzera, Italia, Polonia, Germania ed Inghilterra.

Augusto Gasbarri
Primo Violoncello dell'Orchestra della Toscana dal 2014, già vincitore del concorso per violoncello di fila nell'Orchestra del Teatro Regio di Torino, ha sviluppato significative collaborazioni con l’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la Camerata Salzburg, I Solisti Aquilani e l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Camerista entusiasta, insieme alla violinista Clarice Curradi e alla pianista Irene Novi, fonda il Trio Vox. Inoltre svolge intensa attività concertistica e di ricerca storica con l’Ensemble Alraune, con il quale ha recentemente inciso il quinto volume della serie di CD dedicata alla musica negata dai regimi totalitari “Musica e Regime” e i Quintetti op.39 di L.Boccherini su strumenti originali. Nato a Chieti, si diploma in violoncello col massimo dei voti al Conservatorio "L. D'Annunzio" di Pescara sotto la guida di Massimo Magri e si perfeziona presso l’Universität Mozarteum Salzburg con Enrico Bronzi. Tra i musicisti che hanno contribuito alla sua formazione cameristica sono inoltre da annoverare il Trio di Parma, P.Farulli, B.Canino, H.Beyerle, J.Meissl, E. Höbarth, A. Nannoni, A. Bylsma.

Giovanni Inglese è nato a Pistoia nel 1997, si diploma presso il Conservatorio di Firenze sotto la guida di Luca Provenzani e Andrea Nannoni. Prosegue i suoi studi con Antonio Meneses all'Accademia Stauffer di Cremona e alla Hochschule der Kunste di Berna. Ha un'intensa attività cameristica con diversi gruppi collaborando anche con maestri come Salvatore Accardo, Franco Petracchi, Massimo Quarta, Giovanni Sollima, Augusto Vismara.

Collabora con orchestre come la Royal Stockholm Philarmonic Orchestra, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Leonore, Orchestra della Toscana.

Suona un violoncello di Thomas Kennedy fatto a Londra nel 1813.

 

Con il sostegno di:

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Comune di Castiglione del Lago

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